Artificial Intelligence Act
A CURA DI GIACOMINA ESPOSITO
Il 9 dicembre 2023 l'UE ha dimostrato che potrebbe diventare il leader mondiale in materia di intelligenza artificiale sicura. Infatti, dopo 36 ore di negoziati Parlamento e Consiglio Europeo hanno raggiunto un accordo che dota gli Stati dell'Unione della prima legge al mondo che affronta in maniera complessiva l’utilizzo e i limiti dell’ Intelligenza Artificiale.
L’attenzione dell’UE sulla materia risale al Marzo 2018, quando venne annunciato che si sarebbe istituito un gruppo di esperti ad alto livello sull’AI al fine di proporre linee guide su un suo corretto utilizzo.
Questo lungo percorso ha portato oggi all’approvazione del primo decreto al mondo sull'intelligenza artificiale (AI ACT) che mira a promuovere l’innovazione, garantendomaggiormente la sicurezza e i diritti fondamentali.
L’AI Act adotta un approccio “basato sul rischio”, più alto è il rischio di ledere i diritti fondamentali dell’individuo, più rigorosi saranno i requisiti, i limiti e le regole da rispettare.
L’intelligenza artificiale generativa, come ChatGPT, dovrebbe rispettare i requisiti di trasparenza. Ovvero, divulgare che il contenuto è stato generato dall'intelligenza artificiale; progettare il modello per evitare che generi contenuti illegali; pubblicare i riepiloghi dei dati protetti da copyright utilizzati per la formazione.
I sistemi di IA ad alto rischio dovrebbero essere preceduti da una valutazione dell'impatto sui diritti fondamentali prima dell’installazione, applicabile anche ai settori assicurativo e bancario. I cittadini avranno il diritto di presentare reclami e ricevere spiegazioni sulle decisioni basate su sistemi di intelligenza artificiale ad alto rischio che incidono sui loro diritti.
I sistemi da rischio inaccettabile saranno vietati, tranne l’uso in casi eccezionali per scopi di contrasto, soggetti a previa autorizzazione giudiziaria e per elenchi di reati rigorosamente definiti.
Tra i sistemi vietati ritroviamo:
- Sistemi IA per l’analisi di dati biometrici sensibili (non si potrà analizzare le persone basandosi su caratteristiche sensibili come convinzioni politiche, religiose e razziali)
- Scraping non mirato di immagini (è vietato raccogliere immagini facciali da Internet o da telecamere a circuito chiuso per creare database di riconoscimento facciale senza specifici obiettivi)
- Sistemi IA per riconoscere le emozioni (ad esempio sul luogo di lavoro)
- social scoring e a tecniche manipolative
- sistemi IA che mirano a sfruttare le vulnerabilità delle persone, come l’età, disabilità, situazione sociale o economica (ad esempio giocattoli ad attivazione vocale che incoraggiano comportamenti pericolosi nei bambini)
E’ prevista anche una rigorosa regolamentazione delle sanzioni: il mancato rispetto delle norme può portare a sanzioni che vanno da 35 milioni di euro o il 7% del fatturato globale a 7,5 milioni o l’1,5% del fatturato, a seconda della violazione e delle dimensioni dell’azienda.
Prossimi passi
Raggiunto l’accordo politico, ora sono al lavoro i tecnici per il testo definitivo che sarà votato in via definitiva dagli organismi europei. L’entrata in vigore è stimata tra due anni.
Essendo la prima proposta legislativa di questo tipo al mondo, l’IA ACT può stabilire uno standard globale per la regolamentazione dell'IA in altre giurisdizioni, promuovendo così l'approccio europeo alla regolamentazione tecnologica sulla scena mondiale.
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