È possibile trovare un equilibrio tra la sicurezza dell’umanità e la ricerca del profitto?
Mentre continua a crescere lo scetticismo attorno all’idea che l’Europa possa giocarsi il titolo di potenza nell’era dell’intelligenza artificiale, è davvero una “soap opera” aziendale quella di Open AI, che nel giro di un week-end ha visto il licenziamento e successivo reintegro di Sam Altman, CEO dell'azienda.
È stato il consiglio di amministrazione di Open AI ad aver accusato Altman di mancanza di sincerità, sollevando così preoccupazioni sulla sicurezza dell'IA sviluppata dalla società di San Francisco. Durante la crisi, sono emerse voci su una possibile fusione con Anthropic, una startup fondata da ex ingegneri Open AI. La vicenda è scaturita da divergenze di opinioni sulle strategie per gestire una nuova avanzata intelligenza artificiale chiamata Q* (Q Star), un tipo di ARTIFICIAL GENERAL INTELLIGENCE, o AGI.
Quando si parla di Intelligenza Artificiale Generale si fa riferimento ad un tipo di intelligenza che possiede la capacità di comprendere, apprendere ed applicare conoscenze in un'ampia varietà di contesti, in modo simile a come farebbe un essere umano. A differenza della maggior parte degli attuali sistemi, progettati per compiti specifici (intelligenza artificiale specializzata), l'AGI dovrebbe dimostrare un'ampiezza di abilità cognitive comparabile a quelle umane.
Questo concetto di intelligenza artificiale rappresenta un passo avanti rispetto alle applicazioni di intelligenza artificiale limitate che vediamo attualmente, come l’ormai comune riconoscimento vocale, la visione artificiale o la traduzione automatica.
L'idea di un'AGI solleva certamente delle questioni etiche e di sicurezza, poiché una tale forma di intelligenza potrebbe avere un impatto significativo sulla società e sulla vita quotidiana. Alcuni ricercatori e professionisti dell'IA si stanno impegnando nella ricerca e nello sviluppo di modelli AGI, ma al momento, la maggior parte delle tecnologie di intelligenza artificiale operative sono specializzate e non raggiungono il livello di generalità e comprensione tipico dell'AGI.
La situazione ovviamente ha coinvolto anche Microsoft, principale investitore, con Satya Nadella che ha inizialmente supportato l'amministratore delegato ad interim Mira Murati. Tuttavia, Altman e l'ex presidente di Open AI, Greg Brockman, sono stati annunciati come leader di una nuova divisione Microsoft dedicata all'IA. Dopo tensioni e petizioni ed una fatidica lettera anonima da parte dei dipendenti, il CDA di Open AI si è visto costretto ad accettare l'accordo per il ritorno di Altman e la riorganizzazione parziale del consiglio. La vicenda ha evidenziato una divisione ideologica all'interno del consiglio, con fazioni che sostengono approcci diversi alla gestione dell'IA.
Con il ritorno di Altman e Brockman, sembra aver prevalso un approccio più pragmatico e orientato al business.